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La ricchezza del Chianti: l’unicità di Siena e San Gimignano

07
Jan
2020

Avvolti dal fascino delle vigne, perdersi tra i vicoli medievali e degustare pecorini prelibati con un calice di ottimo vino è sempre fonte di autentico benessere. Ogni occasione è perfetta per andare alla sua scoperta e perdersi nelle meravigliose sfumature stagionali.

Il cuore di questo mondo si chiama Chianti Classico.

Rinomato nel mondo per i suoi vigneti e le campagne senza tempo, è la culla di borghi antichi, come San Gimignano, e solenni città, come Siena, al centro del nostro tour tra i tesori del Chianti.

 

Siena, compendio di arte e cultura

Visitare Siena è un’autentica scoperta, a prescindere dal tempo a disposizione per il proprio tour. Le dimensioni ridotte, la struttura circolare e centripeta verso Piazza del Campo e l’atmosfera tipicamente toscana la rendono una meta immancabile nella visita del Chianti. Se sei di passaggio, dimentica itinerari e mappe, e lasciati guidare dagli scorci inaspettati e dagli aromi delle botteghe di prodotti locali. Scoprirai così l’essenza di questa città meravigliosa, intrisa di arte, storia e tradizione viva.

Contrariamente, se hai in mente un day trip a Siena, intraprendi un viaggio tra i tanti tesori artistici, a partire dal cuore pulsante della città: Piazza del Campo. Simbolo indiscusso della patria del Palio, il Campo ospita il Palazzo Pubblico – o Palazzo Comunale – sovrastato dall’imponente e celebre Torre del Mangia.

Il Palazzo Pubblico, eretto tra il 1297 e il 1310, accolse la Signoria e il Podestà, rimanendo fino ad oggi sede del potere politico (e del Comune). Sulla facciata, in pietra e laterizio, spiccano all’occhio del visitatore tre stemmi: in alto il Monogramma di Cristo in ricordo della predicazione di San Bernardino, più in basso quello della famiglia fiorentina dei Medici installato dopo il dominio della signoria fiorentina dal 1560 e il simbolo con la Lupa romana, a ricordo della fondazione di Siena. Entrando, al primo piano, troverai il Museo Civico di Siena, che racchiude capolavori dell’arte senese come L’Allegoria ed Effetti del Buon e del Cattivo Governo, ciclo di affreschi eseguito da Ambrogio Lorenzetti che, parlando di Siena, vede due città a confronto, la prima prospera perché governata giustamente e la seconda povera e corrotta a causa di un cattivo governo. Proseguendo la visita nelle stanze del Museo ti troverai a passeggiare tra la storia di Siena e d’Italia, ammirando opere uniche e dal grande pregio storico artistico. Menzione speciale alla Maestà di Simone Martini, uno dei capisaldi dell’arte trecentesca in Italia.

La Torre del Mangia, ieratica guardiana della piazza, venne annessa al Palazzo Pubblico nel Trecento, come la Cappella di Piazza in marmo. La torre civica è una tra le più alte in Italia e deve il suo nome a Giovanni di Duccio, detto Mangiaguadagni, primo custode della torre campanaria del Palazzo Pubblico. La campana che la sovrasta, detta Campanone, venne installata nel 1666 e, a causa di alcuni difetti di progettazione, non suona perfettamente. Il Campanone restituisce tutt’oggi un suono gradevole solo se percosso con il tradizionale batacchio a mano, denominato “Mangia”.

Dalle stanze del potere politico, spostati al regno della fede facendo una piacevole camminata in Via di Città; tra botteghe di pellame, ceramiche ed enoteche colme di prodotti autentici e tipici del territorio, arriverai così a piazza del Duomo, dove innanzi a te si mostrerà suntuosa la Cattedrale.

Il Duomo di Siena difatti sorprende sempre al primo sguardo ed incanta nei suoi ambienti interni.

Nel periodo estivo, avvolto dal clima caldo del momento, assisti allo spettacolo naturale inscenato dal tramonto. Vedrai infatti la facciata in marmo dipingersi dei colori del sole e le numerosissime sculture assieme ad essa in uno spettacolo dolce e contemplativo.

 Innalzato tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, Il Duomo di Siena, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura medievale in Italia. La facciata in marmo è in stile romanico-gotico nella parte inferiore e in stile gotico fiorentino in quella superiore. Il caratteristico campanile romanico, a strisce bianche e nere come la muratura della chiesa, fu eretto verso la fine del XIII secolo. 

Il pavimento del Duomo di Siena è uno dei capolavori in marmo bianco più belli al mondo, grazie alla solennità di 56 tarsie a commesso realizzate tra il 1369 e il 1547, con scene sacre e profane. Tra gli artefici di simile tesoro figurano Francesco di Giorgio, Pinturicchio, il Sassetta, Neroccio di Bartolomeo de’ Landi, Antonio Federighi, Urbano da Cortona e Domenico Beccafumi.

All’interno del Duomo passeggerai attraverso opere di Bernini, Donatello, Pinturicchio e altri sommi maestri. Un’immersione totale nella storia dell’arte che ricorderai per tutta la vita.

 

San Gimignano, regina medievale

Il borgo di San Gimignano, spesso preso d’assalto dal turismo di massa, è invece una perla rara in Toscana, un tesoro da scoprire a passo lento ed occhi spalancati. Città più dinamica d’Italia alla fine del 1200, San Gimignano conserva oggi vivide tracce dell’antico splendore. Già in lontananza, l’apparire del borgo in pietra, costellato da torri altissime, regala attimi di palpitazione al viaggiatore ignaro. Delle 72 case torri originarie ne rimangono oggi solo 13, ma il profilo cittadino risulta comunque unico al mondo.    

Il Duomo di San Gimignano, dalla semplice facciata romanica, nasconde incredibili meraviglie al suo interno. Opere di Taddeo di Bartolo e Benozzo Gozzoli si accompagnano al crocifisso ligneo policromo del 1200 e alla Cappella di Santa Fina, adornata da affreschi del Ghirlandaio. Uscendo dalla cattedrale, vale la pena soffermarsi ad ammirare Piazza del Duomo, composta dal Palazzo Comunale, la Torre Grossa e la Loggia del Comune. Il Palazzo del Popolo accoglie il Museo Civico di San Gimignano, caratterizzato dalla Sala di Dante - dedicata al sommo vate e ornata dalla Maestà di Lippo Memmi – e la Sala delle Adunanze Segrete, che conduce, attraverso una scalinata, alla Pinacoteca.

Decisamente scenografica, Piazza della Cisterna è punto di passaggio obbligato di ogni tour a San Gimignano. Il nome deriva dal pozzo ottonale al suo centro (la cisterna) e rappresenta una delle più belle piazze di tutta la Toscana. Qui case torri di nobili famiglie e botteghe di ogni genere si susseguono intessendo una trama dal sapore medievale.

 

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